A mezz'ora di mulattiera da Carona sorge la frazione di Pagliari (1.313 m): una quindicina di case, tutte rigorosamente in pietra, adagiate su un pendio che degrada lentamente sull'argine del fiume Brembo.
da Carona (1.110 m) un sentiero parte nei pressi dell'Orto Botanico dedicato alle specie vegetali montane. Seguendo il corso del fiume Brembo, si sale con alcuni tratti ripidi sino ad incrociare la strada carrozzabile che porta ai rifugi Calvi e Longo e quindi a Pagliari.
Altrimenti, si può salire con la macchina lungo la strada che passa sopra il paese di Carona, parcheggiando ad un tornante posto a quota 1.222 m, da cui diparte la strada di servizio dell'ENEL ormai più nota come la carrozzabile (asfaltata per un gran tratto) che porta ai rifugi e che è contrassegnata dal segnavia CAI n. 210. Il parcheggio è a pagamento, da effettuarsi acquistando gli appositi "gratta e sosta", disponibili in tutti gli esercizi pubblici di Carona.
L'itinerario segue fedelmente la strada che sale, con buona pendenza, per raggiungere Pagliari in circa mezz'ora.
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Pagliari vista dal sentiero estivo per il Rifugio Calvi-foto di Mauri Parimbelli |
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Casa di Pagliari-foto di Mauri Parimbelli |
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Pagliari vista dal ponte sul Brembo |
Da Pagliari, con una tranquilla passeggiata di altri venti minuti, si può raggiungere la spettacolare cascata della Val Sambuzza. Per raggiungerla è sufficiente proseguire per la carrozzabile principale, segnavia CAI n. 210.
Consiglio infine, a coloro che vogliono raggiungere la diga del Fregabolgia e la conca del Rifugio Calvi, di prendere il sentiero estivo n. 247 che attraversa tutta la contrada di pietra, spostandosi sul lato opposto della Valle rispetto al tracciato originale. Il tracciato sale deciso in un bellissimo bosco, fino ad incrociare il sentiero delle Orobie che giunge dai Laghi Gemelli. Rispetto alla monotonia della carrozzabile, il sentiero estivo offre ambienti molto più suggestivi e diversificati, al netto del traffico, a volte anche motorizzato, del tracciato principale. Il sentiero estivo è più lungo, ma ne vale proprio la pena.
Info tecniche:
Consiglio infine, a coloro che vogliono raggiungere la diga del Fregabolgia e la conca del Rifugio Calvi, di prendere il sentiero estivo n. 247 che attraversa tutta la contrada di pietra, spostandosi sul lato opposto della Valle rispetto al tracciato originale. Il tracciato sale deciso in un bellissimo bosco, fino ad incrociare il sentiero delle Orobie che giunge dai Laghi Gemelli. Rispetto alla monotonia della carrozzabile, il sentiero estivo offre ambienti molto più suggestivi e diversificati, al netto del traffico, a volte anche motorizzato, del tracciato principale. Il sentiero estivo è più lungo, ma ne vale proprio la pena.
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Prima neve sulle vette della conca del Calvi |
Come arrivare: Pagliari è una frazione del Comune di Carona, che si trova in Alta Valle Brembana. La statale va percorsa fino a Piazza Brembana dove, con direzione Foppolo, si deve raggiungere Branzi e, al successivo bivio, prendere a destra per Carona.
Dislivello: da Carona il dislivello di salita è di circa 200 metri; se si parcheggia dal punto di partenza del sentiero 210, il dislivello si riduce a un centinaio di metri.
Durata: da Carona si raggiunge Pagliari in meno di un'ora; dal tornante in mezzora.
Altri suggerimenti: Consiglio di sostare per il pranzo alla Locanda dei Cantù, posta all'inizio del paese di Carona. Questo ristorante propone piatti tipici spesso reinventati con sapori originali ed innovativi. La sala da pranzo è ampia, spaziosa ed arredata con molto gusto. Ottimo il rapporto qualità-prezzo. Maggiori informazioni sul loro sito: locandadeicantu.com.
Cartografia: Carta Turistico-Escursionistica della Provincia di Bergamo-Tavola 02.
Dislivello: da Carona il dislivello di salita è di circa 200 metri; se si parcheggia dal punto di partenza del sentiero 210, il dislivello si riduce a un centinaio di metri.
Durata: da Carona si raggiunge Pagliari in meno di un'ora; dal tornante in mezzora.
Altri suggerimenti: Consiglio di sostare per il pranzo alla Locanda dei Cantù, posta all'inizio del paese di Carona. Questo ristorante propone piatti tipici spesso reinventati con sapori originali ed innovativi. La sala da pranzo è ampia, spaziosa ed arredata con molto gusto. Ottimo il rapporto qualità-prezzo. Maggiori informazioni sul loro sito: locandadeicantu.com.
Cartografia: Carta Turistico-Escursionistica della Provincia di Bergamo-Tavola 02.
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La zona proposta, con l'evidenza degli itinerari proposti.
Dalla tavola 02 della Carta Turistica-Escursionistica della Provincia di Bergamo.
Si ringrazia per la concessione.
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