🥾 Dislivello: 320 metri ⌚ Durata: poco più di 3 ore 📏Lunghezza: circa 7 km
| La croce di vetta del Sapèl Né. Sullo sfondo il monte Alben. |
Questa escursione parte dal parcheggio pubblico situato accanto all'ingresso principale dell'Ospedale di Groppino (530 m), frazione di Piario. Usufruendo del semaforo pedonale si attraversa la strada provinciale e, calpestando la ciclabile, ci si dirige verso nord per circa 300 metri. Di fronte al parcheggio successivo (riservato ai dipendenti della struttura sanitaria) si gira a destra, inoltrandoci nella Selva di Clusone (vedi nota 1).
| Monti Alino e Vaccaro dall'antica strada della Selva. |
Si trascura la prima deviazione a sinistra e si costeggia la proprietà di un'azienda agricola (dove si possono acquistare formagelle). Poco oltre si incontra un altro bivio, dove voltiamo a sinistra, abbandonando l'asfalto e seguendo la direzione per San Rocco. Si sale dolcemente, con belle viste sul Sapèl Né, il monte Alino e la Costa del Vaccaro.
| L'Oratorio dei Morti Vecchi. |
Si arriva in breve al piccolo oratorio dei Morti Vecchi (550 m-un quarto d'ora dalla partenza) edificato nel settecento in memoria dei morti della peste di manzoniana memoria. L'antica strada che univa la Selva all'Alta Val Seriana passava da qui. Poco oltre ci si inoltra nella suggestiva località dei Prati Mini, dalla tipica vocazione agricola. Si calpesta brevemente il selciato dell'antica mulattiera delimitata da muretti a secco, prima di arrivare a camminare sull'asfalto di via Michelangelo da Caravaggio.
| Cascina ai Prati Mini. |
Tenendo il centro di atletica alla nostra sinistra, si percorre questa via fino ad voltare a sinistra in via Avogradi. Dopo cento metri si gira a destra in via Mazza e poi a sinistra in via Carrara, che procede sinuosamente, permettendoci di ammirare, di fronte a noi, la parete est del monte Sapèl Né e, lontano sulla sinistra, le nere guglie dell'Alben.
| La vetta del Sapèl Né dal centro di atletica. |
Arrivati ad uno stop, si volta a destra su via Bergamo e si procede diritto, trascurando una deviazione sulla sinistra, fino al parcheggio a lato dei campi da tennis. Qui si gira a sinistra in via Mazzoleni che, poco oltre, si trasforma in via Sotto Né, dove si comincia a salire. Si arriva ad un incrocio, dove si procede diritti, trascurando la deviazione a sinistra in via Cucco. Poco oltre si arriva nei pressi della cascina più alta (600 m. circa-un'ora dalla partenza).
| ...una incantevole veduta sulla frazione di Fiorine... |
Qui termina l'asfalto e, invece di calpestare la strada cementata, si volta a sinistra, salendo un sentiero segnalato con il numero cinque. La traccia erbosa costeggia il limitare del bosco, regalando una incantevole veduta sulla frazione di Fiorine, prima di salire verso un roccolo (650 m circa-un'ora e un quarto dalla partenza) dietro al quale si incrocia il sentiero che ci porterà sulla vetta del Sapèl Né.
| Qui non si deve proseguire sul sentiero principale, ma salire a destra! |
La traccia è segnata da bolli rossi e sale, tra pini silvestri e latifoglie, con buona pendenza. Alternando strappi a brevi falsopiani si giunge di fronte ad una freccia rossa, dipinta su una roccia chiara, ed un cartello in legno, che indica la direzione per la vetta. Entrambi paiono indicare di proseguire sul sentiero principale, che procede diritto. Ma sono mal posizionati, perchè invece bisogna salire voltando a destra, raggiungendo alcuni esili tronchi segnati da strisce rosse.
| Una finestra nel bosco lascia intravvedere Villa d'Ogna ed il Pizzo del Diavolo. |
Lo strappo che segue è molto deciso. Da qui in poi sarà un'impresa rifiatare. Faticando, faticando e sempre seguendo i bolli rossi, si arriva di fronte a una freccia in legno con la scritta "croce", che ci fa svoltare a sinistra. Oltre, una successiva serie di strappi, ci porta a calpestare la cresta boscosa, dove riprendiamo a salire con gradualità fino a raggiungere l'agognata vetta (848 m-poco più di due ore dalla partenza).
| Clusone e Colle Crosio. Sullo sfondo il Monte Guglielmo. |
Il panorama è praticamente a 360°: volgendo ad est, con ai piedi la piana di Clusone, si intravvede il panettone innevato del Pora, la cima del Guglielmo ed il Pizzo Formico. A sud troneggia il monte Alben, mentre ad ovest gli abitati di Piario e Villa d'Ogna sono sorvegliati dall'imponente Costa del Vaccaro e, più lontano, l'aguzzo Pizzo del Diavolo sovrasta i monti Grabiasca e Madonnino.
| Il primo tratto di discesa verso i ripetitori del Monte Cucco. In fondo Piario e l'Ospedale di Groppino. |
La (non segnalata) traccia per scendere a Groppino si trova proprio accanto al basamento della croce e scende dal versante ovest, che resta a strapiombo sul paese di Piario. Dopo una breve serpentina a scendere, si gira a sinistra pianeggiando sulla cresta. Veniamo aiutati dai bolli rossi e, in un paio di punti, bisogna aiutarsi anche con le mani. Stiamo superando l'intaglio che divide la prima dalla seconda cima del Sapél Né e serve un pò di attenzione.
| L'ometto di pietre. Qui bisogna scendere a destra. |
In una ventina di minuti si raggiunge e si supera il primo ripetitore. Ne servono altri dieci per arrivare di fronte ad un grosso ometto di pietre, dietro al quale si vede il secondo gruppo di antenne, piazzato sulla cima erbosa del Monte Cucco (770 m). Qui si scende a destra, seguendo una ripida traccia che si inoltra nel bosco, più ombreggiato rispetto al versante di salita. Si perde rapidamente quota. I bolli rossi sono numerosi, anche se si intuisce che sono più funzionali per chi sale rispetto a chi scende da questo versante.
| Polmonaria scura nel bosco del Sapèl Né. I suoi fiori cambiano colore man mano che invecchiano. |
In tre quarti d'ora dalla croce di vetta si raggiunge quota 600 m, dove incontriamo un bivio e voltiamo a sinistra. Poco più avanti incrociamo la larga sterrata che sale da Groppino alla bella radura della Chiesetta di San Rocco, visibile volgendo a destra e meritevole di una visita.
| La chiesetta di San Rocco, sopra Piario. |
Per tornare al parcheggio di partenza si gira a sinistra e si cammina sulla sterrata, che si inoltra nella Pineta. Dopo cinque minuti si incontra un ultimo bivio, segnalato, che ci fa prendere una traccia che scende a destra, ritrova la ciclabile e la vicina recinzione della struttura ospedaliera di fronte alla quale abbiamo iniziato l'escursione. La discesa ci ha impegnato per un'ora.
| Piario e Villa d'Ogna dalla croce di vetta. |
Note tecniche:
Data dell'escursione: 02-04-2026 - tempo bello, visibilità ottima.
Punto di partenza: Per raggiungere l'Ospedale di Groppino (frazione di Piario) si percorre la provinciale della Valle Seriana fino al bivio di Ponte Nossa, dove si gira a destra in direzione di Clusone. Risaliti due tornanti si arriva ad una rotonda, dove si prende a sinistra la Strada Provinciale 51. Si percorrono un paio di chilometri attraversando la Selva per arrivare alla struttura ospedaliera, che si trova sulla sinistra. Di fronte all'ingresso si vede l'ampio parcheggio gratuito. Dal centro di Bergamo sono circa 33 km, percorribili in circa tre quarti d'ora.
Dislivello e lunghezza dell'itinerario: 320 metri di sola salita per un totale di circa 7 chilometri.
Durata: L'anello si percorre in poco più di tre ore.
| Fiorine, i Prati Mini ed il Pizzo Formico dalla vetta del Sapèl Né. |





