La ciclabile delle valli di Tures ed Aurina unisce Brunico a Campo Tures e prosegue oltre, fino a Lutago, seguendo uno dei tre rami con i quali si dirama e si sviluppa il territorio più settentrionale della nostra nazione. Nel suo tratto principale, la ciclabile attraversa un'ampia piana, pressoché pianeggiante, formata dai sedimenti millenari del rio Aurino.
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La piana di Campo Tures. |
Si attraversa un territorio fertilissimo, coltivato da secoli dagli agricoltori locali, percorrendo strade battute soltanto da biciclette e trattori. Il tratto più suggestivo inizia dal paese di Gais (819 m) dove si può parcheggiare nei pressi di un gradevole laghetto balneabile circondato da un grande prato dove è possibile sostare, bagnarsi e prendere il sole. La pista ci passa proprio accanto, prima di raggiungere una piccola zona produttiva che si supera in breve, per poi entrare in un mondo a sé stante, tra verdissimi campi coltivati a segale e le azzurrissime acque dell'Aurino.
La ciclabile costeggia il Rio Aurino. |
La piana è circondata da rilievi ricoperti da fitte abetaie, che si alternano ad ampie radure coltivate, in mezzo alle quali troneggiano storici masi, spesso posizionati in luoghi impensabili, soprattutto se si pensa alle modalità di accesso agli stessi. In questo ampio panorama si pedala, senza apprezzabile dislivello, tra elegantissime fattorie e piccole zone naturali, protette per le loro particolari caratteristiche ambientali.
Nei pressi di Caminata di Tures. |
Dopo una dozzina di chilometri si attraversa il paese di Caminata di Tures (850 m) oltre il quale la pista costeggia una freschissima foresta. Dietro quelle conifere si nascondono le tre fantastiche cascate di Riva, facilmente visitabili percorrendo a piedi un sentiero che parte dal parcheggio del bar delle Cascate, che si trova proprio ai bordi della ciclabile. La spettacolarità e la facilità di accesso delle cascate ha creato un turismo di massa che, nei periodi di punta, rende difficoltosa e poco gradevole la visita. In bassa stagione e nei giorni feriali c'è la speranza di unire una bella pedalata con la possibilità di ammirare uno dei tesori naturali più significativi dell'Alto Adige.
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La prima cascata di Riva - foto di Elisa Di Blasi. |
Proseguendo oltre, la ciclabile taglia la valle e raggiunge in breve Campo Tures (864 m) ed il suo Castello medioevale, uno dei più belli e meglio conservati della provincia di Bolzano. E' molto gradevole uscire dall'abitato e pedalare sulle stradine bianche che portano tra i campi coltivati della piana antistante il borgo.
Zoom sul Castello medioevale di Tures. |
Alcuni boschetti offrono dei punti di sosta dotati di panchine ombreggiate che consentono momenti di relax trascorsi ad ammirare il panorama che si apre alle spalle del paese. Il circo di montagne che circonda le valli di Tures ed Aurina è talmente imponente che si contano oltre ottanta cime che superano i tremila metri di quota!
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Sullo sfondo spuntano le Alpi della Zillertal. |
Dai coltivi di Campo Tures si può rientrare velocemente a Caminata e quindi a Gais, pedalando agevolmente e senza fretta, attraverso e fra le quinte di immaginifici panorami di un territorio tra i più autentici dell'Alto Adige.
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Sulle strade bianche della piana di Tures. |
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