domenica 9 dicembre 2018

Viaggio nella Patagonia dal volto umano: 2. La strada dei sette laghi

Cento chilometri a nord di Bariloche si trova Villa La Angostura (780 m.) un villaggio di circa 10.000 abitanti, ideale punto di partenza meridionale del magnifico itinerario lungo la Ruta de los Siete Lagos.
Panorama del Lago Traful dal Mirador del Viento.
Questo splendido percorso panoramico, lungo circa 110 km, unisce Villa La Angostura con il paese di San Martin de los Andes (640 m) compiendo un tracciato stretto e sconnesso, immerso in straripanti foreste di coihue (faggio sempreverde originario del Sudamerica) e costeggiando numerosi laghi andini.  Il viaggio va percorso lentamente, sia per la tortuosità della carreggiata ma, soprattutto, per effettuare le numerose soste imposte dal paesaggio, quasi ai limiti del fiabesco.
Il Lago Correntoso, lungo la strada dei sette laghi.
Lungo il tracciato sono evidenti le indicazioni dei diversi punti panoramici, che consentono di accedere alla vista di angoli molto suggestivi, dove il blu delle acque lacustri si confonde con il verde dei boschi e le creste bianche dei rii e di numerose cascatelle.    La natura è padrona incontrastata di questo ambiente, un tempo abitato solamente da rare e sparse comunità mapuche, un'etnia amerinda originaria del Cile e dell'Argentina meridionale.
Cascata Vulignanco, nei pressi del Lago Villarino.
Una deviazione che si incontra dopo aver percorso circa 30 chilometri da Villa La Angostura, consente di imboccare una strada di  ghiaia che si inoltra in un paesaggio ancora più remoto ed incantato.   La provinciale RP 65 è un tunnel che si infila in fittissimi boschi che si alternano a piccole radure adagiate sulle sponde del lago Traful ed a rare fattorie costruite con il legno locale.   Servono 25 chilometri per arrivare a Villa Traful (780 m.)  popolata da circa trecento abitanti, ma il luogo ricompensa per ogni granello di polvere sollevato lungo la carreggiata sterrata.
La chiesa parrocchiale di Villa Traful.
Il paese, adagiato sulle sponde meridionali del lago, è letteralmente incorniciato dalle montagne andine e gode di una posizione semplicemente incantevole.  Poco oltre, si raggiunge il Mirador del Viento, un incredibile punto panoramico, posizionato sopra una scogliera che si getta a picco sulle limpide acque del lago Traful.
Il Mirador del Viento, poco oltre Villa Traful.
Rientrati a Villa La Angostura, rimane un'altra località meritevole di attenzione. Nei pressi del porto si trova l'ingresso del piccolo Parque Nacional Los Arrayanes, che tutela l'intera penisola di Quetrihuè e i suoi boschi di arrayan, un albero dalla corteccia di un intrigante color cannella.  Dall'ingresso parte un sentiero di 12 chilometri (percorribile in circa tre ore) che raggiunge la punta della penisola dove attracca il traghetto con il quale è possibile rientrare al porto di Villa La Angostura.
Lago Nauhel Haupi dal porto di Villa La Angostura
Info tecniche:
Come arrivare: Villa La Angostura si trova nella regione patagonica, provincia di Neuquén e dista circa 1.600 km da Buenos Aires.   Dalla capitale argentina è possibile raggiungere Bariloche in aereo e noleggiare un'auto, per percorrere i circa 80 km che separano l'aeroporto dal centro del villaggio.  Altrimenti si può affrontare il percorso in automobile con partenza da Buenos Aires, che consiglio per i motivi citati nel post precedente a questo.   
Mangiare e pernottare: Mia moglie ed io, con i nostri amici argentini, abbiamo pernottato all'Hosteria Angostura Faraway (http://www.angostura-faraway.coma pochi chilometri dal centro di Villa La Angostura e a pochi metri dalla riva del Lago Correntoso, circondata da un ambiente tranquillo e verdissimo.    La location è strepitosa, con camere ampie, confortevoli e pulitissime, una prima colazione imperiale e un'attenzione al cliente di rara squisitezza.  Il rapporto qualità-prezzo è impagabile.
Negli immediati pressi dell'Hosteria Faraway.
Per mangiare, Villa La Angostura offre svariate occasioni, spesso molto affollate.    A pochi metri dal viale principale abbiamo assaggiato le proposte del tranquillo ristorante Belisario, scoprendo che gli argentini, oltre alla carne, sono molto bravi anche a preparare piatti con la polenta.
A Villa Traful abbiamo invece avuto l'opportunità di trovare un locale gestito da una famiglia mapuche.   La  Parilla Restaurant Quila Peñi è un rustico quanto delizioso edificio in legno costruito accanto all'abitazione che funge anche da fattoria, situata sulla destra della strada provinciale, un paio di chilometri prima di raggiungere il villaggio principale.   Nella cucina a vista, la cuoca prepara gustosi piatti a base di carne che incantano per la loro semplicità ed il gusto molto saporito.   Consigliamo la milanesa, servita con patate bollite al vapore ed il bife de chorizo (controfiletto di manzo), alto quasi tre dita, cotto alla perfezione e gustato guardando dai vetri della veranda il gallo della fattoria discutere con le sue gallinelle...
Esemplare di arrayan.







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