martedì 1 aprile 2025

Un breve e panoramico anello che congiunge Onore alla Valle di Tede ed all'Altipiano di Pu.

🥾 Dislivello: circa 150 metri    ⌚ Durata: un paio d'ore   📏Lunghezza: 5 chilometri e mezzo

Vista sulla Presolana dalla cascina di quota 700.

L'escursione prende il via dal parcheggio di Piazza Pozzo ad Onore (687 m-nelle note tecniche i dettagli per arrivarci).  Si inizia a camminare scendendo lungo via Fantoni, arrivando ad imboccare via Corni e seguendo le indicazioni per la Valle di Tede. Proseguendo diritti, si supera il cartello indicante l'ingresso nel PLIS (parco locale di interesse sovracomunale) del Monte Varro. La strada diventa sterrata e si continua a costeggiare il torrente Gera. In tempi molto remoti, questo corso d'acqua andava a confluire nel bacino del fiume Serio. In seguito alle glaciazioni avvenute nel Quaternario, che hanno plasmato l'altipiano di Clusone, il Gera ha cambiato completamente corso, unendo le proprie acque a quelle del bacino idrografico della Val Borlezza.

Il bivio dove tenere la sinistra (a destra si va alla Fattoria della Felicità.)

A poco più di venti minuti dalla partenza si giunge al bivio che, a destra, porterebbe all'Agriturismo denominato Fattoria della Felicità. Noi restiamo invece sulla sterrata di sinistra, pianeggiando ancora per una decina di minuti fino ad un successivo bivio (700 m di quota-poco meno di 2 chilometri dalla partenza). Qui si sale, prendendo la carrareccia di destra che porta ad una proprietà privata. Da questo punto, per un lungo tratto, la segnaletica è pressochè inesistente. E' alquanto strano, visto che questo tracciato è descritto nella cartina dei sentieri realizzata dal locale Ufficio del turismo. 

Alle spalle il ghiaione di salita.

Dopo pochi minuti di salita, in prossimità dell'ingresso della proprietà privata, si abbandona lo sterrato e si prosegue diritti, sull'esile traccia di un sentiero che calpesta il greto di un rio, in secca da tempo immemorabile. Poco oltre, il greto si trasforma in un largo ghiaione, dove sono evidenti i profondi solchi di mezzi motorizzati che lo hanno ripetutamente percorso e danneggiato, cancellando così ogni traccia del sentiero che tuttora viene riportato anche da alcune applicazioni software dedicate all'escursionismo. Soprattutto le sponde risultano molto rovinate, sulle quali i ripetuti passaggi hanno aperto profonde buche. Anche per questo conviene camminare restando al centro dell'alveo in secca.

La freccia indicatrice della svolta a destra, in direzione della cascina.

Trascurando quindi le deviazioni che portano e riportano sulle sponde, si sale nel greto per circa 800 metri fino a che, in alto a destra tra gli alberi, si intravvede una cascina. Subito dopo si trova la prima indicazione utile: una freccia verde brillante che ci impone di svoltare decisamente a destra (800 metri di quota-un'ora circa dalla partenza). 

Fioriture di erba trinità nei pressi della cascina.

Nonostante la freccia, il sentiero non è per niente evidente. Nel dubbio raggiungiamo la cascina intravvista dal basso. E' un fabbricato rurale ben tenuto, da cui si gode un bel panorama sul massiccio della Presolana.  Dal retro della cascina, calpestando il prato che scende dolcemente, si raggiunge un casotto in cemento, da dove si individua, nel bosco che si sviluppa poco più in basso, una larga sterrata ben segnalata da un'altra freccia color verde brillante. Raggiuntala, la si percorre in discesa per un centinaio di metri, incontrando finalmente, sulla sinistra, una freccia gialla del Danilo Trail. E' la denominazione del tragitto che, in teoria, staremmo percorrendo sin dalla partenza. 

La freccia gialla del Danilo Trail (unico segnavia del tracciato).

Da qui il tracciato si fa suggestivo e panoramicamente più interessante. Il sentiero sale in un bel bosco misto, tra una moltitudine di fioriture. Appena la vegetazione si dirada, la traccia passa alta sopra la Fattoria della Felicità (770 m circa, poco meno di un'ora e mezzo dalla partenza) regalando una bella vista a 180° sui monti sovrastanti Clusone, su Cima Parè, Castione e sulla Presolana.

Foto dall'alto della Fattoria della Felicità.

Il percorso procede a saliscendi, alternando tratti nel bosco ad altre belle vedute e, in un quarto d'ora, porta alla Costa dell'altipiano di Pu (780 m), che vanta una tradizione secolare legata alla pastorizia. L'ambiente, poco noto e frequentato ancora meno, è costituito da ampi pascoli e sobrie cascine. Lo sterrato prosegue restando sulla costa. A sinistra si ammirano prati verdissimi che salgono dolcemente sulla cima dell'altipiano. A destra lo sguardo si apre sino ad abbracciare il lontano massiccio dell'Alben.

I prati dell'Altipiano di Pu.

Dopo una decina di minuti, si arriva ad un bivio presidiato da una statua in legno raffigurante un podista, probabilmente dedicata alla denominazione del tragitto che stiamo percorrendo. Due frecce, una verde brillante e l'altra rossa, ci invitano a svoltare a sinistra. Noi invece tiriamo diritto, scendendo gradualmente, prima su sterrato, poi su cementato ed infine su asfalto, fino ad arrivare ad un bivio. Qui teniamo la destra imboccando via Castello (700 m circa-mezz'ora dalla Fattoria della Felicità) in fondo alla quale, proseguendo diritto, in pochi minuti si ritorna al parcheggio di partenza.

Alla Costa di Pu.

Note tecniche:

Data dell'escursione: 28-03-2025 - Nuvoloso, con foschie in quota in progressivo aumento.
Punto di partenza della passeggiata: Piazza Pozzo, all'ingresso dell'abitato di Onore. Dal centro di Bergamo dista circa 40 km, percorribili in tre quarti d'ora d'auto. Dalla città si percorre la statale 671 della Val Seriana fino al bivio di Ponte Nossa, dove si volta a destra, seguendo le indicazioni per Clusone e Schilpario. Dopo Clusone si supera anche la rotonda all'altezza di Rovetta e si procede in direzione di Castione.  Un chilometro oltre, mal segnalata da un cartello stradale reso illeggibile dal tempo e dalle intemperie, si prende la strada a destra in direzione di Onore e Songavazzo. Dopo cinquecento metri si arriva a un bivio e si volta a sinistra, raggiungendo le prime case di Onore. Superato il cimitero, alla prima rotonda si prende la seconda uscita, imboccando via Fantoni. Dopo un centinaio di metri si arriva in Piazza Pozzo. Sulla sinistra si trova un parcheggio gratuito che può ospitare una dozzina di auto.
Dislivello e lunghezza dell'itinerario: L'anello qui descritto realizza circa 150 metri di sola salita. Il percorso complessivo misura cinque chilometri e mezzo. 
Durata: L'anello si percorre in meno in un paio d'ore, al netto delle soste. 

La Presolana dall'Altipiano di Pu.

Altre escursioni in zona: In questo blog trovate la descrizione di due escursioni che calpestano sentieri nel territorio di Onore. Entrambe sono un po' più impegnative della passeggiata presentata in questo posto. I link di collegamento sono i seguenti:
https://dislivellozero.blogspot.com/2024/07/da-onore-cima-buldet-una-faticosa.html;
https://dislivellozero.blogspot.com/2022/12/da-songavazzo-ai-prati-di-falecchio-e.html
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Cartografia: Negli uffici e sul sito dell'infopoint di Borghi della Presolana (https://borghipresolana.com) è disponibile una mappa in scala 1:20.000, con evidenziato questo itinerario ed un'altra decina di possibili escursioni effettuabili in questa zona. Le descrizioni sono molto sintetiche.

Il rientro ad Onore. Sullo sfondo il monte Alben.