🥾 Dislivello: 400 metri circa ⌚ Durata: quasi tre ore 📏 Lunghezza: 6 km
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| Dalla croce della Corna Lunga, da destra a sinistra: Pizzo Camino, Presolana, Ferrante, Coca, Redorta e Pizzo del Diavolo. In primo piano la Val Borlezza. |
Questa escursione parte dalla località Teade di Valpiana, raggiungibile da Gandino percorrendo una stretta, ripida e tortuosa stradetta lunga quasi dieci chilometri, per arrivare ad una serie di cascine e singole abitazioni rurali sparse. Dopo aver parcheggiato negli stalli più alti (a circa 1115 metri di quota-nelle note tecniche trovate i dettagli per arrivarci e per il pagamento del relativo ticket) ci si incammina sull'asfalto per pochi metri, incontrando subito una palina segnaletica che ci fa voltare a destra, per risalire il sentiero CAI n. 544 con destinazione Monte di Sovere.
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| Località Monte di Sovere (1237 m). |
Il tracciato sale lungo il corso in secca di un rio ed è abbastanza disagevole. In venti minuti, si arriva alla località Monte di Sovere (1237 m) dove si plana su un morbido sterrato che, in cinque minuti, raggiunge la Malga Lunga, un vero e proprio santuario della Resistenza Bergamasca (si veda la nota informativa in fondo al post).
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| La Malga Lunga (1235 m). |
Raggiunto il lato opposto della Malga, ci si dirige verso l'evidente palina segnaletica verticale piantata nel bel mezzo del pascolo. Indica la direzione da prendere per solcare il sentiero CAI 563, in direzione di Sovere. La traccia inizialmente si perde nell'erba, scendendo di traverso nel pascolo e dirigendosi verso il bosco. Più avanti il solco nel prato si fa più evidente e, proprio sul limitare della vegetazione, si individuano due paletti dipinti di bianco e rosso piantati nel terreno. Siamo sul sentiero giusto!
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| Nel pascolo della Malga Lunga. |
La traccia entra nel fitto di un bel bosco di latifoglie, prima scendendo con buona pendenza e poi pianeggiando, godendo di una invidiabile frescura. Dopo un'ora della partenza incontriamo, a quota 1080 m circa, un bivio ben segnalato. Abbandoniamo la traccia che scende al Santuario della Madonna della Torre di Sovere e saliamo a sinistra, in direzione della Corna Lunga.
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| Ultimo bivio prima della Corna Lunga. |
Si prende a risalire, recuperando il dislivello perso in discesa. La traccia è evidente ed alterna brevi strappi a tratti con pendenza più dolce. A quota 1150 m. circa incontriamo un ulteriore bivio, dove compare una nuova sigla, che ci terrà compagnia per buona parte del percorso. La scritta in giallo recita: C3L e solo una ricerca su internet svela che si tratta del Cammino dei tre laghi che, con un anello di circa cento chilometri, tocca gli specchi d'acqua del Sebino, del lago d'Endine e di quello di Gaiano.
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| La croce della Corna Lunga (foto di Claudio Papetti). |
Teniamo quindi la destra e continuiamo a salire. La Corna Lunga non è distante e rapidamente arriviamo a raggiungerne la croce di vetta (1235 m - poco più di un'ora e mezza dalla partenza). Lo spettacolo che ci viene regalato è semplicemente emozionante. Sotto i nostri piedi giace, in tutta la sua lunghezza, la Val Borlezza, delimitata ad est da Sovere, dall'altipiano di Bossico, dal monte Guglielmo e dal Lago d'Iseo. Ad ovest si intravvedono tutti i paesi della zona (Cerete Alto e Basso, Songavazzo, San Lorenzo e Rovetta) limitati dalla piana di Clusone.
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| Sovere, Bossico, Sebino e Monte Guglielmo dalla Corna Lunga. |
Tutt'attorno si svela un'imponente corona di cime, con la Presolana in bella evidenza, ma anche il Pizzo Camino e la punta innevata dell'Adamello non si negano allo sguardo. Sulla sinistra si distinguono il Ferrante, il Coca, il Redorta ed il Pizzo del Diavolo. Una veduta veramente affascinante; un indimenticabile volo a planare sulle Orobie. Erano anni che desideravo arrivare alla croce della Corna Lunga, ma le recensioni sulla salita si limitavano a riportare la traccia con partenza dal Santuario della Torre, attraverso il "sentiero delle fantasme", famoso per chi possiede un passo sicuro; famigerato per chi soffre di vertigini.
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| Campanula soldanella sulla cresta erbosa della Corna Lunga. |
L'anello prosegue in direzione ovest, percorrendo per un chilometro e mezzo la larga cresta della Corna Lunga, restando tra i 1250 ed i 1320 metri di quota. Il falsopiano offre numerose finestre dove continuare ad ammirare lo stesso panorama già goduto alla croce, ma con prospettive e punti di vista diversi. A mezz'ora circa dalla croce si giunge ad un bivio ed abbandoniamo il sentiero delle creste per scendere in una folta e freschissima abetaia. Siamo in località Fopa Lònga, che attraversiamo fino a raggiungere una splendida e soleggiata radura.
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| Radura in località Fopa Lònga. |
Accanto ad una pozza d'acqua troviamo una freccia in legno che ci indica la direzione per tornare alla Malga Lunga. Sul limitare della radura un'altra freccia inchiodata sul tronco di un maestoso abete ce la segnala ad un quarto d'ora. Poco oltre troviamo una freccia rossa dipinta sulla corteccia di un altro abete che, facendoci tenere la destra, ci evita di entrare nella proprietà di un'imponente cascina riccamente restaurata.
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| Fiordaliso di Trionfetti tra le creste della Corna Lunga (foto di Claudio Papetti). |
In cinque minuti scendiamo ad incrociare una strada cementata, che percorriamo voltando a destra. Altri cinque minuti ed incontriamo l'asfalto, che calpestiamo tenendo la sinistra, per raggiungere in breve la località Monte di Sovere, dove siamo saliti all'inizio dell'escursione. Non ci rimane che ridiscendere il disagevole sentiero CAI n. 544 per raggiungere il parcheggio di partenza. Dalla croce il tratto di ritorno ci ha impegnato per poco più di un'ora.
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| Lago d'Iseo e Montisola dalla Malga Longa (foto di Claudio Papetti). |
Note tecniche:
Data dell'escursione: 17-06-2026 - tempo bello, con foschie e velature all'orizzonte.
Punto di partenza: Due piccoli parcheggi a pagamento, posti poco oltre il "Crocefisso del buon cammino", circa 1500 metri a nord della chiesetta di Valpiana, che si raggiunge dal fondovalle della Val Gandino. Raggiunto il territorio del Comune di Gandino tramite la S.P. 42 si seguono le indicazioni stradali per Valpiana-Malga Lunga, che portano sul fondovalle in via Opifici, fiancheggiando ed attraversando storici lanifici del XIX° secolo. Da qui, una stretta strada asfaltata risale a tornanti,per circa 10 chilometri, sino ad arrivare alla chiesetta di Valpiana (località Teade). Dal centro di Bergamo si calcolino poco più di trentacinque chilometri, percorribili in poco più di un'ora.
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| Il Monte Guglielmo dal terrazzo erboso della Malga Lunga (foto di Claudio Papetti). |
Il parcheggio si paga: I gratta e sosta necessari per parcheggiare l'auto si acquistano in diversi esercizi commerciali della Val Gandino. Nel sito del Comune di Gandino sono elencati ì diversi punti vendita convenzionati che sono, per la quasi totalità, dislocati nel centro cittadino. In Valpiana non c'è il parcometro e quindi bisogna procurarsi il gratta e sosta. Noi abbiamo acquistato il ticket presso il bar-panificio Minuscoli, che si trova sulla strada provinciale 42 (via Lungo Romna 51/53-Casnigo), la cui posizione è evidenziata anche su Google Maps. Altri esercizi commerciali che vendono il gratta e sosta sono elencati in questo link: https://www.comune.gandino.bg.it/it/page/gratta-e-sosta-rivendite.
Dislivello e lunghezza dell'itinerario: circa 400 metri di sola salita. Il tracciato è lungo sei chilometri
Durata: Per percorrere l'itinerario descritto sono necessarie quasi tre ore.

Ai tavoli della Malga Longa (foto di Claudio Papetti).
Malga Lunga-Museo della Resistenza Bergamasca: Durante la guerra civile questa malga divenne sede di una brigata partigiana, composta da una quindicina di uomini. Il 17 novembre 1944 la Malga viene attaccata di sorpresa da ingenti forze fasciste della Legione Tagliamento, quando la postazione era presidiata da otto partigiani. Dopo una furiosa battaglia gli assalitori costringono i partigiani alla resa, promettendo loro salva la vita. I fascisti non mantengono la parola data, uccidendo sul posto due partigiani già gravemente feriti e fucilando gli altri qualche giorno dopo. Nel 2005 il Comune di Sovere concesse la gestione in comodato d'uso gratuito della Malga Lunga alla Sezione Provinciale dell'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia), che ne ha eseguito la ristrutturazione, ricavando uno spazio idoneo ad ospitare un museo multimediale della Resistenza Bergamasca. Ulteriori informazioni in merito sono disponibili al seguente sito: https://www.malgalunga.it/.

Dal bosco di latifoglie comprare la croce della
Corna Longa. Siamo in cima! (foto di Claudio Papetti).
Altre escursioni in zona: In questo blog potete trovare altre tre escursioni che partono dalle immediate vicinanze di Valpiana per percorrere i crinali dell'Alta Val Gandino. I link di collegamento sono i seguenti:
- https://dislivellozero.blogspot.com/2022/03/da-valpiana-alla-cima-del-monte.html;
- https://dislivellozero.blogspot.com/2024/02/da-valpiana-alla-malga-lusu-per.html;
- https://dislivellozero.blogspot.com/2020/06/croce-di-corno-monte-di-corno-campo.html.
Cartografia: Non ho trovato nessuna carta escursionistica che consenta di visualizzare in forma compiuta il territorio battuto da questa escursione. L'idea di questo anello mi è venuta risfogliando lo splendido volumetto dal titolo: In Malga Lunga: 17 passeggiate resistenti, realizzato nel 2014 da Roberto Cremaschi, con il patrocinio dell'ANPI di Bergamo. Non so se sia ancora disponibile. Al tempo costava 5,00 €.












noi tutti vorremmo vedervi planare su un morbido sterrato, e vedere di nascosto l'effetto che vi fa
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