🥾 Dislivello: poco più di 400 metri ⌚ Durata: quasi 4 ore 📏Lunghezza: 9,5 km
| Monte Guglielmo e Corna Trentapassi da San Defendente. |
Una escursione ad anello da effettuarsi con gli occhi incollati alle vette che circondano il Lago d'Iseo, Montisola compresa. Un tratto di dura salita per raggiungere l'eremo di San Defendente, dalle cui panchine si domina la Val Cavallina e parte della Val Camonica, ed un ritorno tra i fitti boschi di betulle, noccioli, castagni ed altre latifoglie, lungo una carrareccia costellata dalle prime fioriture di primavera.
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| Zoom su Montisola (foto di Claudio Papetti). |
L'itinerario parte dalla Cappella del Colèt di Castro (315 m-nelle note tecniche tutti i dettagli per arrivarci). Si sale a sinistra, calpestando l'acciotolato di una storica mulattiera e seguendo le indicazioni del "Sentiero agrituristico del Lago d'Iseo". Sulla destra si aprono finestre panoramiche sulla Val Borlezza e le cime innevate dell'Asta del Serio e sull'altipiano di Bossico.
| La Val Borlezza e le cime innevate dell'Asta del Serio. |
Dopo cinque minuti si arriva al primo bivio, dove si tiene la sinistra. Si prosegue per altri dieci minuti nel bosco di latifoglie, giungendo ad un secondo bivio, dove si volta ancora a sinistra. A venticinque minuti dalla partenza si incontra una prima panoramica area di sosta, dove è spontaneo voltare lo sguardo verso nord, catturati dalle cime del gruppo dell'Adamello, dalla bassa Valle Camonica, dalle case di Lovere e dagli imponenti capannoni dell'acciaieria di Castro.
| Adamello, bassa Val Camonica, Lovere. |
Poco oltre il sentiero spiana e la rada vegetazione lascia spazio a suggestive vedute che ci accompagneranno per un lungo tratto. Alla nostra sinistra incombe la Corna Trentapassi. A sud, tra i bagliori luminosi che danzano sul lago, spunta il profilo di Montisola e della piccolissima isola privata di Loreto.
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| Da sinistra: Monte Aguina, Guglielmo, Corna Trentapassi (foto di Claudio Papetti). |
Stiamo percorrendo il sentiero CAI n. 565, in direzione di Sarnico. Dopo un tratto pianeggiante si giunge ad un terzo bivio (460 m circa - 50 minuti dalla partenza) dove si tiene la sinistra; dalla sterrata che sale a destra scenderemo al ritorno. Dopo pochi passi si costeggia un'area di sosta, per poi salire verso un capanno di caccia, oltre il quale si tiene la sinistra e si giunge ad un'altra area di sosta (450 m circa-un'ora e venti dalla partenza).
| Monte Bronzone e Parzanica dall'area di sosta prima dell'erta salita. |
Siamo in un punto particolarmente panoramico. Alle viste precedenti, si aggiungono le cime ed i paesi posti sopra la sponda bergamasca del Sebino. Spiccano, in particolare, il borgo di Parzanica ed la vetta erbosa del Monte Bronzone. A destra dell'area di sosta sale la deviazione per raggiungere l'eremo di San Defendente, evidenziata dalla segnaletica biancorossa del sentiero CAI n. 565C. Il tornante destrorso porta a salire, prima dolcemente e subito dopo con maggiore decisione, mentre la mulattiera si restringe fino a diventare un erto ed aspro sentiero, che supererà oltre 200 metri di dislivello in un chilometro.
| Oratorio di San Defendente. |
La fatica, parzialmente alleviata da fioriture di potentilla e viola erta, viene alla fine ricompensata dalle visuali che si possono godere dalle panchine posizionate nei pressi dell'austera chiesetta cinquecentesca (675 m-due ore dalla partenza). Durante la sosta merita di girare attorno a San Defendente, per ammirare tutte le diverse prospettive offerte da questo eccezionale punto panoramico. Su un dosso posto poco più in alto dell'eremo, il Comune di Solto Collina ha posizionato un vertice geodetico con l'indicazione di tute le cime visibili da questo punto.
| Il paletto di legno con freccia bianca che indica il sentiero per il ritorno. |
Tornati nei pressi della panchina agognata durante l'ultimo strappo della salita, guardiamo verso nord, fino ad individuare un paletto di legno con una freccia bianca in campo verde. Essa indica l'imbocco del sentiero da prendere per il tragitto di ritorno. La traccia si inoltra in un bosco composto in prevalenza dalle bianche cortecce di betulle, e scende dolcemente, accompagnato da alcuni pannelli informativi di carattere storico-naturalistico.
| Uno sguardo verso nord da San Defendente. |
Via via il solco si allarga, fino a diventare una comoda carrareccia che, scende dolcemente ad un bivio tra i sentieri CAI 565C (quello che abbiamo appena percorso) e il 565B, proveniente dalla chiesetta di San Rocco. Voltando a sinistra, in breve si raggiunge, questo seicentesco oratorio con portico (615 m-25 minuti da San Defendente). Il luogo e l'edificio meritano questa breve deviazione.
| Interno della chiesetta di San Rocco. |
Tornati al bivio, si procede diritti, calpestando un'agevole sterrata con i bordi ricchi di fioriture di primule, erba trinità e solitari dente di cane. In mezz'ora caliamo al bivio (538 m-un'ora circa da San Defendente) con il sentiero n. 565 che abbiamo già percorso all'andata. Tenendo la sinistra, lo ripercorriamo in senso inverso, accompagnati da vedute che ci offrono una prospettiva ed una luce diversa rispetto a quelle mattutine.
| Bossico, il suo altipiano ed il monte Colombina. |
Con il lago alla nostra destra, possiamo divagare lo sguardo a sinistra, individuando l'altipiano di Bossico, posto ai piedi della piramide del monte Colombina. Arrivati alle cascine che precedono il colletto di partenza abbiamo la fortuna di incontrare alcuni placidi asinelli che sembrano solo aspettare qualche escursionista che offra loro due grattini e qualche ciuffo d'erba fresca da masticare.
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| Un grattino è doveroso...(foto di Claudio Papetti). |
E' l'ultima emozione di un itinerario che, nonostante la bassa quota, è stato in grado di offrirne molte. La discesa da San Defendente ci ha impegnato per un'ora e tre quarti circa, comprensiva della deviazione per la visita all'oratorio di San Rocco.
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| Smoke on the water (foto di Claudio Papetti). |
Info tecniche:
Data dell'escursione: 17-03-2026 - Sereno, con buona visibilità.
Punto di partenza dell'escursione: La Cappella del Colèt si trova nel territorio del Comune di Castro. Dal centro di Bergamo dista circa 48 chilometri, percorribili in poco più di un'ora. Si raggiunge percorrendo la Strada Statale 42 della Valle Cavallina fino alla rotatoria posta in Comune di Pianico. Qui si prende la prima a destra in direzione di Lovere e, all'inizio del lungolago, si volta tutto a destra imboccando via Paglia che, in due chilometri, porta al lido di Castro. Tenendo la destra, si costeggia il lago proseguendo verso sud per circa 400 metri e voltando a destra in via Rocca, che sale a tornanti in mezzo alla case del paese. Dopo un chilometro e trecento metri si prende a destra in via Coletto, percorrendola fino al suo termine, dove si trova la Cappella del Colèt. Sono disponibili alcuni (pochi) parcheggi in sito. Altri stalli si trovano lungo la tortuosa salita di via Rocca.
| La Cappella del Colèt. |





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