🥾 Dislivello: 500 metri circa ⌚ Durata: tre ore e mezza 📏 Lunghezza: 7 km
| Il massiccio della Presolana dal Pòs de la Plagna. |
Cima Gulter si raggiunge con una salita breve ma molto ripida, con alcuni tratti "aerei". Dalla vetta boscosa prosegue con una serie di saliscendi in un'area poco battuta, fino a raggiungere la radura del "Pòs de la Plagna": un angolo molto suggestivo con splendida vista sulla Presolana. Da lì si prosegue in falsopiano sino ad incrociare il sentiero di salita al monte Visolo, per scendere quindi al Rifugio Cassinelli. Un anello poco battuto e con un dislivello contenuto, che regala prospettive inedite sul massiccio calcareo più amato dagli escursionisti orobici.

Il gruppo del Pizzo Camino dalla salita a Cima Gulter (foto di Claudio Papetti).
Arrivati al Passo della Presolana (1290 m circa-nelle note tecniche i dettagli per arrivarci) si parcheggia accanto alla chiesetta che si trova sulla sinistra salendo da Castione. Dal retro della stessa un evidente tracciolino risale il prato fino ad incrociare, al limitare dell'abetaia, il tornante di una sterrata sulla quale corre il sentiero CAI n. 316. Lo si segue per pochi minuti fino ad incontrare un bivio segnalato, dove si prende decisamente a destra, seguendo la direzione per il Monte Gulter (senza fidarsi della durata indicata, molto ottimistica).
| Di fronte alla proprietà privata si sale a sinistra... |
Siamo all'inizio della variante CAI n. 316/A, che seguiremo fino al suo termine, senza peraltro averne conferma scritta sulle paline segnaletiche che incroceremo lungo il percorso. Camminando per altri cinque minuti si raggiunge una proprietà privata che impone alla traccia del sentiero di salire a sinistra, costeggiando la recinzione della stessa. Raggiunto un traliccio dell'alta tensione, si volta a sinistra, incontrando pendenze che cominciano a diventare significative.
| Monti Pora e Scanapà dal sentiero di salita. |
Superato un ripetitore telefonico, si procede in cresta fino ad un punto panoramico (mezz'ora circa dalla partenza) che ci regala belle viste sul passo della Presolana, sull'altipiano di Borno e sulle Corna di San Fermo. Qui la traccia rientra nel bosco, scendendo brevemente a sinistra, per poi risalire di nuovo con decisione, senza possibilità di recuperare il fiato. A tratti ombreggiati si alternano tornanti esposti ai quattro venti, che possono creare qualche problema a chi soffre di vertigini.
| La Val di Scalve vista da uno dei terrazzini panoramici. |
I panorami sono comunque degni di nota: ad est la vista si posa sul Monte Pora e lo Scanapà, a nord si sprecano gli scorci sugli angoli più suggestivi della Val di Scalve. In un paio di punti è possibile effettuare brevissime deviazioni sulla destra per raggiungere balconi naturali che regalano un'impressionante vista d'insieme su cime e contrade scalvine. Suggerisco di porre molta attenzione nell'avvicinarsi a questi terrazzini panoramici (1560 m circa-poco più di un'ora dalla partenza).
| La salita procede senza requie... |
La salita procede senza requie fino ad una piccola radura, circondata da alberi, sulla quale spicca una palina segnaletica verticale del CAI. Finalmente siamo arrivati a Cima Gulter (1637 m-un'ora e venti minuti circa dalla partenza). Senza fermarci (la vista sui dintorni è molto limitata) continuiamo a seguire la traccia CAI che procede sul crinale, prima scendendo e poi risalendo, avendo ai propri lati due diverse tipologie di bosco: sulla sinistra una compatta abetaia, mentre a destra predominano le latifoglie.
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| Segnaletica sulla Cima Gulter (foto di Claudio Papetti). |
Poco alla volta la vegetazione lascia spazio a finestre sulla conca di Castione e, finalmente, sul massiccio della Presolana. Sulla sinistra spunta il gruppo del Pizzo Camino e persino il Pizzo Tornello, mentre il bosco ed il limitare del pascolo vengono colorate da molteplici fioriture, tra le quali spuntano anche i cespugli del rododendro irsuto. A mezz'ora da Cima Gulter la vegetazione si dirada e sbuchiamo nella grande radura del "Pòs de la Plagna" (1660 m circa), dove lo spettacolo del massiccio della Presolana merita una sosta prolungata.
| Arrivo alla radura del Pòs de la Plagna. |
Dopo aver ammirato la sfilata di cime (Visolo, Presolana, Corzene, Cornetto) riprendiamo il cammino dirigendoci verso una palina segnaletica, posta sul lato opposto della radura. Salendo a destra si procederebbe sul sentiero CAI n. 316/A per salire poi verso il monte Visolo. Noi prendiamo invece la tenue (e poco visibile) traccia di sinistra, che ci porterà a raggiungere il Rifugio Cassinelli. Guardando a terra veniamo aiutati dai bolli biancorossi pitturati sui sassi del percorso, che ci aiutano ad uscire da questo tratto un po' selvatico.
| Fiori del rododendro irsuto sul sentiero CAI n. 316/A |
Poco più avanti il solco dei camminamenti divente più evidente. Si prosegue a mezzacosta, alternando tratti in piano ed alcune brevi ondulazioni. A mezz'ora dall'ultimo bivio il sentiero si perde di nuovo nell'erba alta. Restando in piano procediamo diritti, arrivando in breve ad incrociare la marcata traccia del sentiero CAI n. 316, che scende lungo il vallone fino a portare, con una breve deviazione sulla destra, al Rifugio Cassinelli (1568 m-un'ora dal Pòs de la Plagna), dove ci attende un adeguato ristoro.
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| Il Rifugio Cassinelli. Sullo sfondo il Monte Cornetto. (foto di Claudio Papetti). |
Per il rientro al parcheggio del Passo della Presolana, abbiamo scelto il percorso più breve. Non ci sono indicazioni nei dintorni del Rifugio. La traccia è comunque ben marcata e resta poco più alta della stradetta di servizio utilizzata per raggiungere il Rifugio con gli automezzi autorizzati. Entrati nell'abetaia il sentiero rimane evidente e privo di deviazioni fino al Passo. Per la cronaca, sulle mappe è indicato come il sentiero CAI. n. 315-316. Dal Rifugio al parcheggio abbiamo impiegato una quarantina di minuti.
| Gli impianti sciistici del Passo della Presolana, con Bratto e Dorga sullo sfondo. |
Note tecniche:
| La vetta boscosa di Cima Gulter, ripresa dal crinale che porta al "Pòs de la Plagna". Sulla destra il Pora. |



