sabato 28 gennaio 2017

Da Blello ai Tre Faggi: una passeggiata sul crinale della Val Imagna

Blello è il Comune meno abitato della bergamasca. Si trova abbarbicato alla dorsale che divide la Val Brembilla dalla Valle Imagna ed è quindi raggiungibile sia da Berbenno che da Laxolo-frazione di Val Brembilla.
La mappa dell'itinerario (ringrazio il sito Valbrembanaweb per l'autorizzazione alla pubblicazione)

Descrizione dell'itinerario
La passeggiata parte dalla chiesa parrocchiale di Blello (950 m), curiosamente isolata e posta a debita distanza dal paese, come se fosse necessario far fatica anche per andare a pregare.
Dietro la chiesa parte una stradetta che abbandoniamo poco dopo il piccolo cimitero, prendendo il sentiero a sinistra che, tagliando i pascoli, ci porta nel piccolo borgo di Curnino Alto (1020 m).
Oltre le case, una strada forestale sale verso il bosco, raggiunge il Monte Castello per poi scendere leggermente fino a un enorme roccolo nei pressi della bocchetta di Piazzacava (1146 m).
Stiamo camminando da un'oretta ed abbiamo raggiunto il sentiero CAI n.571 che, in un altra mezz'ora di salita, alternando vedute aeree e tratti nel fitto della faggeta, ci porta alla meta finale: i monumentali Tre Faggi (1.399 m).
Siamo in una splendida radura che gode di una eccezionale vista panoramica, dominata dal Resegone, Un posto ideale per una lunga, riposante sosta, prima del ritorno, seguendo la stessa traccia di salita.

La chiesa di Blello (foto di Mauri Parimbelli)

Info tecniche:
Partenza: Chiesa dell'Annunciata, Blello (950 m)
Dislivello: circa 450 m
Durata: Un'ora e mezza per la salita. Un'ora per la discesa.
Cartografia: Kompass 105 Lecco-Valle Brembana

I Tre Faggi (foto di Mauri Parimbelli)



sabato 21 gennaio 2017

Ornica e la Val d'Inferno: un piccolo paradiso in ogni stagione

Ho un debole per il Comune di Ornica: non è vicinissimo e bisogna andarci apposta. Una volta arrivati, però, si viene catturati da ritmi lenti, a misura d'uomo, di un borgo antico fatto di case di pietra addossate l'un l'altra, i vicoli stretti e le mulattiere che si dipartono a raggiera dal piccolo centro, per raggiungere i diversi alpeggi che si aprono al sole, dopo aver traversato bellissimi boschi e torrenti cristallini.
Con le ciaspole all'alpeggio della Val d'Inferno

Destinazione alpeggio Val d'Inferno
Ornica è in Alta Val Brembana.   Da Piazza Brembana si seguono le indicazioni per Valtorta e si prende a destra dopo circa tre chilometri dal paese di Cassiglio.
Raggiunta la nostra destinazione, si cerca parcheggio nei pressi del piccolo Santuario della Madonna del Frassino (980 m).  Si seguono le indicazioni per il sentiero CAI n. 106 o, anche, la segnaletica relativa all'agriturismo Ferdy ed alla sua asinovia.
E' praticamente impossibile perdere la traccia: la mulattiera costeggia il torrente, attraversa il bosco e ripidi prati fino a giungere alla Baita Costa (1.280 m).    Da qui, un sentiero più pianeggiante vi porta, in poco più di un'ora e mezza, al pianoro dell'alpeggio Val d'Inferno (1.415 m) che rappresenta un ideale punto d'arrivo, vista la presenza dell'agriturismo d'Alpe Ferdy con il suo abbondante punto di ristoro.
Questa può essere una splendida gita estiva, adatta anche ai più piccoli che possono salire a cavallo degli asini dell'agriturismo d'Alpe, ma anche d'inverno, raggiungendo la destinazione con le ciaspole.
Consigliabile consumare il pasto proposto all'agriturismo, con l'unica controindicazione che non è frazionabile. Preparatevi quindi a mangiare primo, secondo, formaggio, dolce e caffè e cercate di non affrontare la discesa in piena digestione.
L'alpeggio in estate (foto tratta da valbrembanaweb, che ringrazio per la gentile concessione)

Info tecniche:
Partenza: Ornica, Santuario della Madonna del Frassino (980 m)
Dislivello: circa 450 m
Durata: Un'ora e mezza per la salita. Un'ora per la discesa.
Punti di ristoro: Agriturismo d'Alpe Ferdy (punto d'arrivo in salita). Prenotate almeno il giorno prima (0345/82235) specificando che volete mangiare in quel di Ornica, non nella loro sede principale di Lenna.
Cartografia: Kompass 105 Lecco-Valle Brembana

Un ultimo suggerimento: Sulla strada per casa, fermatevi poco dopo Cassiglio all'azienda agricola MondoAsino (scendendo, la trovate accanto alla provinciale, sulla destra, in territorio di Olmo al Brembo). MondoAsino alleva asinelli per la produzione di latte d'asina, venduto direttamente o sotto forma di lavorati: biscotti, gelato, cosmetici, caramelle... Se siete fortunati, potrete vedere questi splendidi animali sin dalla strada, altrimenti, anche per fare un po' di shopping, chiamate in azienda (tel. 333 1457539).










sabato 17 dicembre 2016

Sulla "Strada Piana" da Capovalle a Roncobello

Si narra che, subito dopo l’Unità d’Italia, Vittorio Emanuele II visitò l’alta Val Brembana, restando particolarmente ammirato dalle foreste di conifere della valle del torrente Valsecca.
Due anni dopo, nel mese di agosto 1863, un regio decreto cambiò nome al Comune di Ronco, da allora “Roncobello”. In questo post vi propongo una piacevole passeggiata nei boschi che hanno stupito il re galantuomo.

L'itinerario proposto

La passeggiata parte da Capovalle, l'ultima frazione del Comune di Roncobello (quota 1132 m). Si parcheggia di fronte alla chiesa e si torna indietro di pochi passi. Si sale a destra percorrendo via Sottocorna fino a una fontana posta di fronte a un gruppo di case, dove si gira a sinistra prendendo la cosiddetta “Strada Piana”. 
Siamo su un ampio sentiero, completamente pianeggiante, che attraversa un bellissimo bosco, fino a portarci sulle prime case di Roncobello.
Un possibile punto d’arrivo è il passo del Vendulo (1121 m) che si raggiunge in meno di un’ora di cammino. Sul posto troverete comode panchine, tanta ombra, una cappelletta e piccole radure dove riposare, leggere e giocare.
Se avete voglia di camminare per un'altra oretta, dal passo del Vendulo è possibile raggiungere la panoramicissima Porta delle Cornacchie (1200 m). 
Occorre seguire il segnavia n. 5 in direzione opposta a quella da cui si è giunti e tenere la destra al bivio che incontrerete  dopo la località Crusal (se prendete la sinistra, conquisterete Cima Baresi, stessa quota, forse un po' meno panoramica).
Dalla Porta delle Cornacchie lo sguardo si apre sulle contrade della val di Fondra, sul paese di Branzi e sulle Torcole di Piazzatorre. Il ritorno avviene sul medesimo percorso.




Estratto dalla carta dei sentieri realizzata dalla Pro-Loco di Roncobello (grazie per la concessione)



Il sentiero nel bosco poco dopo Capovalle

Info tecniche

Partenza: Capovalle di Roncobello -Alta Valle Brembana
Dislivello: pianeggiante da Capovalle al passo del Vendulo; circa 100 metri dal passo alla Porta delle Cornacchie.
Durata: meno di un'ora da Capovalle al passo del Vendulo; un'altra ora per raggiungere la Porta delle Cornacchie.



Punti di ristoro: Alla frazione Baresi, 3 km prima di Capovalle, trovate il rifugio escursionistico La Valle del Drago (lo si vede direttamente dalla strada provinciale).  Sarà molto piacevole gustare cucina bergamasca, o anche solo un panino con salumi tipici, nella veranda panoramica.
Cartografia: la Pro-loco di Roncobello distribuisce una mappa dei principali sentieri della zona. Tel. 0345 84085.

domenica 11 dicembre 2016

Una passeggiata nei boschi di Bossico

L'altipiano di Bossico è adatto a tutti gli escursionisti, ma soprattutto a quelli più pigri.  Sui sentieri dell'altipiano è possibile percorrere lunghi tratti pianeggianti al fresco di abeti altissimi.    Numerose sono le aree picnic dove potersi fermare per una sosta o un ristoro al sacco.    L'unico grosso difetto la presenza molto invasiva di motocrossisti che non sono per niente sorvegliati.
I prati di Villa Aventino.

Una passeggiata intorno alle ville Vaticano e Aventino
Parcheggiata la macchina in località Sette Colli si prende a sinistra un sentiero pianeggiante che porta alla località Pila attraversando i prati della località Costa Gromo, con bella vista sul lago d'Iseo.   Dopo una ventina di minuti si raggiunge la località Pila.  Si gira decisamente a destra e, con un breve tratto in salita, si raggiunge il chiosco in località Gavazzano dove è presente un'ampia area picnic attrezzata circondata da bellissimi abeti.   Dopo la sosta, si prosegue in direzione località Monte di Lovere trascurando tutte le deviazioni a sinistra.  In poco più di mezz'ora dalla località Pila si giunge all'agriturismo Cinque Abeti.   Da lì si ritorna al parcheggio chiudendo l'anello per una camminata complessiva di poco più di un'ora. 

Poco dopo la partenza, bella vista sul lago d'Iseo
Info tecniche
Quota di partenza: località Sette Colli m. 990
Dislivello: trascurabile
Durata: un'ora/un'ora e mezza
Punti di ristoro: a pochi minuti dal parcheggio si trova l'agriturismo Sette Colli, in località Monte di Lovere. Su prenotazione è possibile effettuare pasti completi, altrimenti provate i salumi ed i formaggi di loro produzione, sedendosi sui tavoli all'aperto o nelle sale interne.
Cartografia: la Pro-loco di Bossico distribuisce una mappa dei principali sentieri dell'Altipiano, tra  quali è evidente la passeggiata qui descritta. info@bossico.com.