🥾 Dislivello: 550 metri ⌚ Durata: circa 4 ore 📏 Lunghezza: oltre 9 km
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| Scanapà, Presolana e cime della Val di Scalve dalla cresta del Pora (foto di Claudio Papetti). |
Itinerario prevalentemente panoramico, con splendide visuali sul massiccio della Presolana, le cime della Val di Scalve, il gruppo dell'Adamello, la bassa Valle Camonica, il lago Moro ed il Sebino. Rappresenta anche un'occasione per valutare gli impatti sull'ambiente creati dagli impianti sciistici.
| Arrancando sulla cresta del Monte Pora. |
L'escursione parte dal nuovo parcheggio recentemente realizzato negli immediati pressi dell'area camper del Colle Vareno (1373 m-nelle note tecniche in fondo al post trovate i dettagli per arrivarci). Attraversata la strada sulle strisce pedonali, si tiene sulla destra il bar Vareno. Pochi passi e, a sinistra, compare il laghetto in passato naturale riferimento logistico per gli escursionisti che si davano appuntamento in questa zona.
| Primi passi sul sentiero del bosco incantato. |
In breve si giunge nei pressi dell'agriturismo "Il roccolo" dove incontriamo le indicazioni per il "sentiero del bosco incantato", che ci terrà compagnia per un buon tratto. Si sale nel pascolo, tenendo a sinistra la recinzione dell'agriturismo ed incontrando la prima di una serie di suggestive sculture in legno che caratterizzano questo percorso. Poco sopra la traccia entra nell'abetaia, non trascurando di offrirci la prima delle incredibili viste che ci offrirà il vicinissimo massiccio della Presolana.
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| Colle Vareno e la Presolana (foto di Claudio Papetti) |
Dopo una quarto d'ora incontriamo un bivio nei pressi di una scultura raffigurante un gufo con cappello. Teniamo la destra, superiamo un'area di sosta e saliamo nel fitto del bosco. A mezz'ora dalla partenza, a 1476 metri di quota, incontriamo la deviazione che porta al belvedere della Croce di Vareno. Per raggiungerlo bastano cinque minuti. Tornati al bivio, si procede in senso opposto, salendo nel bosco, calpestando un'evidente traccia occasionalmente marcata da bolli gialli e azzurri, prima di incontrare i recentissimi segnavia realizzati dal CAI di Clusone per mappare il percorso del nuvo "Trekking della Presolana".
| La croce di Vareno, la bassa Val Camonica e il Lago Moro. |
I bolli biancorossi ci accompagnano in territorio aperto, regalandoci spettacoli meravigliosi, oltre ad una buona dose di fatica, conseguente ad una pendenza veramente notevole. Alle nostre spalle domina la mole del Pizzo Camino. Sulla destra l'imponente Presolana. Di fronte solo la nostra traccia che si fa largo, passo passo, nell'erba bassa dei pascoli alti. Sgobbando per una ora buona, si arriva ad incrociare un primo impianto sciistico (circa 1750 m-un'ora e mezza dalla partenza).
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| La pendenza è notevole...(foto di Claudio Papetti). |
Nel tratto seguente si apprezza l'originalità della tracciatura del percorso, realizzata con lunghi bastoni di legno, fermati al suolo con ometti di pietra. Senza queste indicazioni avremmo avuto qualche difficoltà a mantenersi sul sentiero.
| L'originale segnaletica CAI, con lo sfondo della Presolana. |
Accompagnati dalle fioriture di numerose Genziane di Koch, e graziati da un sensibile addolcimento della pendenza, arriviamo nei pressi di un grande ripetitore, dove percorriamo un tratto della larga cresta erbosa con belle viste sulla bassa Val Camonica ed il Lago Moro. Manca poco.
| Genziane di Koch sulla cresta del Monte Pora. |
Sfruttando una sterrata di servizio agli impianti raggiungiamo finalmente il Rifugio Cima Pora (due ore e 3/4 dalla partenza-1860 m) dove conviene programmare la meritata sosta, durante la quale potremo osservare lo spettacolare contrasto tra le rocce calcaree della Presolana ed i fitti boschi che la circondano con il fondovalle ed i pascoli sui quali si sono realizzati gli impianti sciistici.
| Da Cima Pora un (velato) sguardo al Lago d'Iseo. |
La cima del Monte Pora (1880 m) resta sulla sinistra e si raggiunge velocemente. Dalla piccola dolina che la caratterizza, verremo ripagati dei nostri sforzi con l'aerea visuale sul Lago d'Iseo e su tutta la bassa Valle Camonica. Il ritorno avviene seguendo le tracce della salita. La discesa ci ha impegnato per poco più un'ora.
| La seggiovia ed il Rifugio Cima Pora. |
Note tecniche:





Grazie a Valter Agliati per questo bel report con menzione al recente lavoro del CAI Clusone. Il TdP nasce con l'intento di fare scoprire angoli nascosti del territorio che circonda la Presolana,fra i quali questa bella dorsale che scende da Pora a Vareno con bellissimi scorci sulla Valle di Scalve. Buon Cammino
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